Coca Casa & Chiesa
Posted by Necco | Filed under Politica
Al processo sul famigerato festino parla Francesca Zenobi: “Era in una bottiglietta che prese a casa sua, dove andammo in taxi”
Pensava di essersi lasciato alle spalle la vicenda, di poter ripartire con la politica locale dopo essere stato sbattuto fuori da quella nazionale. Invece, per Cosimo Mele, deputato coniugato dell’Udc che il malore per alcol e droga di una prostituta costrinse ad ammettere di aver partecipato a un festino hard, ripiomba nel gorgo dei pettegolezzi e della giustizia. Proprio quando tentava di tornare nel Palazzo, anche se solo quello del Consiglio provinciale di Brindisi, il processo per i fatti del luglio 2007 gli tira addosso un nuovo pesante carico di fango.
In una testimonianza di tre ore è stata la vittima del collasso Francesca Zenobi – quella che Mele disse che non sapeva fosse una prostituta, ma quando lo scoprì le fece un “regalino” e se la portò all’Hotel Flora di Via Veneto con un’amica – a inguaiare peggio di prima il politico ora in forza all’Adc di Pionati. Secondo la ragazza fu proprio Mele a procurare la cocaina per la serata: era «in una bottiglietta che prese a casa sua, dove andammo in taxi». Una versione che contrasta nettamente con quella del politico, che ai tempi ammise di essere stato al festino ma di non aver neppure visto la droga.
Stando alle parole della Zenobi (che nel corso della deposizione sfoggiava una nuova tinta bionda dei capelli ed è più volte scoppiata in lacrime), invece, non solo Mele sarebbe stato il “fornitore” degli stupefacenti (per questo è accusato), ma avrebbe anche dato sfogo a personali perversioni, come quella di fare telefonate durante i rapporti sessuali, motivo per cui è stata acquisita dai magistrati la scheda del cellulare della ragazza.
L’avvocato di Mele commenta seccamente: «Una esclusiva versione dei fatti, con tanti punti oscuri. Il mio assistito è tranquillo, e fiducioso nella verità». Verità che potrebbe emergere più chiaramente quando, il 17 giugno prossimo, sarà sentita anche la terza partecipante al festino estivo, una giovane russa.
Dal portale “Libero” (www.libero.it)
E QUESTI SONO I PALADINI DEL PROIBIZIONISMO!!!!!!!!!
Quando avremo finito il ciclo di incontri vorrei una sera parlare di un antiproibizionismo realmente basato sull’ideale indefettibile della “salute dei nostri giovani”.
N.D.R.: Cosimo Mele torna in politica. Ha lasciato l’Udc e ora scende in campo con l’Adc (Alleanza di centro) di Francesco Pionati, nuova formazione nata da esuli dell’Udc e non solo (alle europee tra i candidati ci sono Vittorio Sgarbi, Francesco Storace, Teodoro Buontempo). Si, avete letto bene, glisso su Sgarbi… ma su Storace ed er pecora….insomma gente cresciuta planando sopra boschi di braccia tese non ce la faccio!!!!
N.D.C.: inserisco la foto del devoto Cosimo Mele aka “Coca Casa & Chiesa”, come direbbe Vasco (Bollicine, 1983).
Tags: mele droga prostiute scandalo
4 Responses to “Coca Casa & Chiesa”
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Stob Says:
May 13th, 2009 at 4:54 pmDi cosa ci dovremmo stupire?
Viviamo in un Paese, in cui i narco-test, fatti di nascosto nei bagni della Camera e del Parlamento da un noto programma televisivo – risultati in larga parte positivi -, “non sono indicativi”, a quanto dicono i nostri esponenti politici.
Diventano indicativi solo quando vengono fatti sulle persone “comuni”, tacciate di essere come drogati per uno spinello o come alcolizzati per qualche grado sopra lo 0,5%…La regola è sempre la stessa: fai il cazzo che vuoi; basta che non si venga a sapere; qualora si venisse a sapere nega anche l’evidenza.
PS: Necco, ma invece su quello sfigato di Mele, dicci quello che pensi dell’esimio Toto Cuffaro, condannato per favoreggiamento ed attualmente Senatore della Repubblica…
SCHIFO VERO!!!! -
elpupper Says:
May 14th, 2009 at 12:19 pmhttp://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-dieci-domande-a-berlusconi/
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maicol J focs Says:
May 14th, 2009 at 3:29 pmperò Cosimo Mele è davvero un personaggio grandioso. Un amico mi ha proposto di istituire il premio Cosimo Mele. Una sorta di statuetta all’ipocrisia più bieca.
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maicol J focs Says:
May 14th, 2009 at 3:44 pmAnzi devo proprio ammetterlo… E’ uno dei miei supereroi Cosimo Mele.
L’altro è il povero Paolo Frajese, volto DC del tg1 fine anni ‘80. Lui poveraccio, con la sua aria di uomo tutto d’un pezzo si è ritrovato a fare i conti con le scelte della moglie, che all’improvviso ha intrapreso la carriera di pornodiva. La situazione pare essere diventata insostenibile quando dai classici filmini hard la Sig.ra Frajese ha iniziato ad intrattenersi coi cavalli. Oltretutto la statua equestre di viale Mazzini era un continuo pungolare la memoria del povero Paolo.
Lei la ricorderete… erain arte Marina Lotar
http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_Lotar





