Campania: lettera di Claudio Fava a Roberto Saviano
Posted by sprea | Filed under attualità, Politica
Caro Saviano, scusa se insisto. Questa è la nuova Resistenza
di Claudio Fava
L’Unità, 08 novembre 2009
Caro Saviano,
due giorni fa a Napoli ho chiesto pubblicamente la tua disponibilità a candidarti per la presidenza della Regione Campania. Non è stato uno sgarbo né una forzatura ma una necessità civile. Perché a Napoli, fra qualche mese, ci giochiamo non solo il destino della tua regione ma un’idea di nazione. Chiamata stavolta a decidere di sé stessa: se pensa cioè di potersi riscattare dal giogo delle mafie e dei sospetti, dai furti di verità e di memoria, dall’impunità che s’è fatta sistema. O, altrimenti, se questo paese si è ormai arreso alla forza degli eventi, al corso inevitabile delle peggiori cose.
Il candidato che la destra quasi certamente presenterà si chiama Nicola Cosentino, sottosegretario del governo Berlusconi, uomo forte del PDL in Campania e «uomo a disposizione dei Casalesi», secondo le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia, acquisite dalla Procura di Napoli. Falso, dice Cosentino. Vero, dicono i suoi accusatori. Possibile, dicono i giudici che l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Chiunque al posto suo avrebbe fatto un passo indietro fino a che non fosse spazzata via l’ombra di un sospetto così lacerante. Chiunque: non Cosentino. Che continua a fare il sottosegretario e oggi si candida a governare la sua regione. Io c’ho i voti, fa sapere: e noi gli crediamo. Peccato che i voti da soli non bastino per restituire limpidezza alle storie degli uomini.
Che si fa, dunque, se Cosentino e il suo partito sceglieranno di sfidare il senso della decenza? Gli si contrappone un notabile di segno politico contrario? Si va in cerca d’un candidato comunque, purché abbia il cartellino penale pulito? Si derubrica questa elezione come un fatto locale, una cosa di periferia? E pazienza se poi colui che rischia di vincere andrà a governare in nome dei voti suoi e di quei sospetti… Io dico di no. E per questo, caro Saviano, se Cosentino dovesse candidarsi, ti chiedo di fare la tua parte accettando di candidarti anche tu.
Conosco già la tua obiezione che è stata anche la mia per molti anni: che c’entro io con la politica? Quando ammazzarono mio padre, pensai la stessa cosa: la mia vita è qui, mi dissi, continuare il mestiere suo e mio, scrivere, dire, capire. Perché la scrittura, una scrittura disposta a mettere in fila nomi e fatti, è un impegno civile capace da solo di riempire una vita. Vero. Poi però arrivano momenti della vita in cui capisci che ti tocca far altro. E fare altro, fare di più, a volte vuol dire la fatica della politica, affondare le mani e la vita in questa palude per provare a portarci dentro un po’ d’alito tuo, un po’ della tua storia, un po’ della tua sregolatezza, un po’ dei tuoi sogni. Non inventiamo nulla, caro Saviano.
Ci fu una generazione di ragazzi, nel ‘43, costretti dalla notte all’alba a improvvisarsi piccoli maestri delle loro vite. Lasciarono le case, le donne, gli studi e per un tempo non breve si presero sulle spalle il mestiere della guerra. Se siamo usciti dalla notte di quella barbarie, lo dobbiamo anche a loro.
Anche questo è un tempo in cui occorre trovare il coraggio e la spudoratezza di fare altro. Di inventarsi altre vite. E di misurarsi con mestieri malati, com’è quello della politica. So che adesso qualcuno s’imbizzarrirà: che c’entra la resistenza con la lotta alle mafie? Che centrano i nazisti? Che c’entra Casal di Principe? Io invece credo che tu capisca. In gioco è il diritto di chiamarci ancora nazione. Quel diritto oggi passa da Napoli, dalle cose che diremo, dalle scelte che faremo. O dai silenzi in cui precipiteremo.

4 Responses to “Campania: lettera di Claudio Fava a Roberto Saviano”
-
zuri Says:
November 12th, 2009 at 1:10 pm“il coraggio e la spudoratezza di fare altro..” rischiare e a volte anche grosso può cambiare veramente le cose, la responsabilità del quotidiano è nostra, giorno dopo giorno, ora dopo ora…
Una cronista di 25 anni, colpevole di aver scritto un pezzo per pochi euri sui rifiuti, si vede recapitare sulla portiera della macchina proiettili intimidatori, è questa secondo me la resistenza di cui parla Fava!
http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_11/magazine-giornalisti-minacciati_0cedca5c-cead-11de-9c90-00144f02aabc.shtml -
SOAD Says:
November 12th, 2009 at 4:27 pmSono d’accordo, ma non dimentichiamoci tutto di quello che ha fatto Saviano. Le parole, come ha detto lui stesso ieri sera, hanno la forza della nitoglicerina, e di certo a lui non mancano coraggio e voglia di lottare.
-
Necco Says:
November 12th, 2009 at 6:38 pmMi ha emozionato, interessato e commosso l’intervento di Saviano ieri sera a “Che tempo che fa”.
Ragazzi.. non possiamo esimerci dall’invitarlo ad un incontro con 11 mt!!! -
SOAD Says:
November 13th, 2009 at 11:01 amconcordo con Necco



