SOUVENIR DA MILANO

Un incidente come quello accaduto al nostro Primo Ministro, pochi giorni fa, è qualcosa che non può non far scalpore. Soprattutto se avviene in  una società  occidentale considerata democratica e civile; a maggior ragione, se viviamo in un paese in cui la visibilità mediatica è spesso direttamente proporzionale all’importanza, e purtroppo anche al sostegno, dei propri cittadini. In effetti il frastuono che si sta facendo riguardo al fatto che il Premier abbia ricevuto un oggetto in pieno volto, che lo ha ferito, era del tutto prevedibile.

Sono sempre stata contraria e condanno qualsiasi tipo di violenza. Per questo motivo sono allibita dal fatto che sia stato richiesto di oscurare i siti pro-Tartaglia, cosa che tra l’altro, proprio ieri è stata accettata da Facebook.

Ieri sera sono stata ad un incontro organizzato dagli amici di Sottolapanca, sulle problematiche, le leggi e i valori legati all’informazione, ma non solo, legate al  web.

Riguardo alla questione dei siti pro-Tartaglia, sono completamente d’accordo con quanto detto ieri da Guido Scorza, del quale riporto qualche riga rubata dal suo sito:

 “(…) nessuno, in un Paese civile, dovrebbe potersi arrogare il diritto di sostituirsi ad un giudice nello stabilire cosa è lecito che i cittadini dicano e cosa, invece, è illecito o, peggio ancora, sconveniente. E’ un potere che non compete al Governo e men che meno dovrebbe competere ad un soggetto privato che agisce secondo le regole del mercato” (cfr www.guidoscorza.it)

D’altra parte sono d’accordo con Gad Lerner, che, sempre ieri sera ha ricordato il dovere morale degli amministratori degli spazi sul web di rimuovere qualsiasi cosa si scontri con il rispetto della dignità della persona umana. Ma queste decisioni stanno alla coscienza, e purtroppo anche agli interessi economici, dei gestori di questi spazi.

A mio avviso la richiesta del Governo è qualcosa di inaccettabile. Tuttavia, incuriosita dalle varie dichiarazioni dei nostri Ministri riguardo alla necessità di chiudere le pagine web che inneggiassero alla violenza, ho provato a cercare siti o gruppi di dichiarato orientamento nazi-fascista. Indovinate un po’? Facebook è pieno di questi gruppi, che inneggiano a violenza, razzismo e ad altre schifezze che vanno contro il rispetto della persona umana (tra l’altro l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge Scelba della NOSTRA Costituzione!). D’altronde come ho fatto a dimenticarmi il gruppo aperto dal figliol prodigo del nostro Senatur, il Sig.no Renzo Bossi, che poco tempo fa aveva aperto un gruppo intitolato “Rimbalza il Clandestino”! Ma come mai non hanno fatto una puntata di “Porta a Porta” su questo?

A me queste cose fanno schifo. E penso che sia di questo che si debba parlare e  non se sia o no da condannare un gesto violento contro il Premier.

La settimana scorsa una donna americana è stata picchiata, davanti alla figlia, da un ragazzino nel centro di Milano solamente per il colore della sua pelle; all’arrivo della polizia la donna è stata ascoltata dopo il ragazzo nonostante fosse lei la vittima. Per non parlare del caso Cucchi, che mi sembra un emblema  di attacco alla vulnerabilità persona umana . Di di queste cose, a mio avviso, non si è parlato adeguatamente, nonostante le violenze mosse da odi ignoranti e razziali o da motivazioni che sinceramente non riesco a immaginare, accadano ogni giorno e con sempre maggiore frequenza. E la lista di violenze, che oltre a ledere il fisico ledono i diritti degli individui è lunga, ma non è questa la sede per farla.

Condanno la violenza sul Premier, nella misura in cui condanno tutte le altre violenze che avvengono quotidianamente. E se le istituzioni desiderano parlare di violenza lo facciano con la coscienza di preservare i diritti di tutti, senza arrogarsi il diritto di censurare ciò che fa loro comodo. Chiedo a chi condanna Tartaglia, con tante forze ed energie, di opporsi e di indignarsi davanti a tutta all’ignoranza e la bassezza di chi, oggi, nel 2009, deve sfogare le proprie frustrazioni contro qualcuno, spinto da un’aggressività  ed una cattiveria bestiali, forti dalla consapevolezza del dolore che sta infliggendo. Spero che, se davvero l’umanità sta compiendo uno percorso chiamato Evoluzione, la moralità e i valori per il rispetto dell’essere vivente siano condivisi e salvaguardati per tutti e non vengano più sfruttati, da qualche paladino dell’ultimo minuto, come scudo davanti a dei mulini a vento.fonte dell'immagine: http://www.ilcaffeillustrato.it/immagini/n07_cicare_chisciotte3.jpg

Share

Tags: , , , ,

4 Responses to “SOUVENIR DA MILANO”

  1. Necco Says:
    December 18th, 2009 at 12:45 pm

    I siti nazifascisti sopravvivono eccome! Nessuno li tocca. Come nessuno parla dei partiti di chiaro orientamento nazi-fascista. Ma questa è l’Italia… d’al,tronde credete che se il SIg. Tartaglia avesse tirato il duomo in faccia a me sarebbe ancora dentro? (a prescindere dall’aggravante contestatagli in conseguenza del fatto che chi ha subito lesioni era un pubblico ufficiale)

  2. Esilio Volontario Says:
    December 18th, 2009 at 2:57 pm

    gli atti di violenza possono portare grandi vantaggi o essere usati come scudi…
    un ometto con grande appeal mediatico,(considerato innoquo dall’allora re,anche lui di bassa statura)alla ricerca del potere assoluto utilizzò attentati alla sua persona come punto di partenza per l’assolutismo..sono passati oltre 80 anni,ma attenzione Italia,la storia se non insegna si ripete

  3. zagonzobeli Says:
    December 22nd, 2009 at 1:10 am

    Un’arma
    Un amore
    Una lacrima
    Un dolore
    Una gioia
    Uno sfogo
    Un martirio
    Una propaganda
    La violenza, Sempre e solo una terribile compagna,
    ruba sangue, svuota la mente
    e cancella l’anima in un delirio senza fine.
    No no non dobbiamo permetterlo.
    Non dovrà e non potrà mai vincere.
    Opponiamoci a ogni violenza, senza distinzione e con ogni mezzo
    Con decisione
    Con costanza
    Con l’ironia
    Con l’informazione
    Con la resistenza
    Con la solidarietà
    Con la correttezza
    ma non con la violenza.
    Grandi maestri hanno tracciato una via ardua ma gioiosa, ricca e vincente.
    Ricordiamolo sempre.
    Grazie Soad per il tuo contributo

  4. carletto Says:
    December 22nd, 2009 at 12:18 pm

    DO THE EVOLUTION, Pearl Jam 1996

    Sono avanti, sono un uomo, sono il primo mammifero che porta i pantaloni
    Sono in pace con la mia avidità, posso uccidere perchè credo in dio
    È l’evoluzione, caro

    Sono la bestia dell’uomo che compera le azioni nel giorno del crollo
    In libertà, sono un carro
    E appiattirò tutte le colline ondulate
    È un comportamento da mandria
    È l’evoluzione, caro

    Ammirami, ammira la mia casa, ammira la mia canzone,qui è la mia giacca
    Questa terra è mia, questa terra è libera
    Farò quello che voglio ma irresponsabilmente
    È l’evoluzione, caro

    Sono un ladro, sono un bugiardo, qui è la mia chiesa, canto nel coro:
    “Hallelujah, hallelujah”

    Ammirami, ammira la mia casa, ammira la mia canzone,
    Ammira i miei vestiti
    Perché noi sappiamo, affamati di banchetti notturni
    Questi indiani ignoranti non c’entrano niente con me, perchè? Perché…
    È l’evoluzione, caro

    Sono avanti, sono avanzato, sono il primo mammifero che fa piani
    Ho trascinato la terra, ma ora sono in alto
    Venti, dieci, guardalo andare a fuoco
    È l’evoluzione, caro, è l’evoluzione, caro fare l’evoluzione, dai, dai, dai

Leave a Reply

Close It