THE DAY AFTER: CONVERSAZIONI 11METRINE

V:La gente ne ha i coglioni pieni di troppe cose e si sfoga votando lega. Un partito che in linea teorica tutelerebbe chi per 50 anni s’è vista (e si vede) sottrarre da sotto il naso badilate di soldi. Il residuo fiscale in Veneto ha superato il 15%, in sostanza vuol dire che più di un quarto delle tasse pagate dai Veneti viene bruciato coi trasferimenti al Centro-Sud. E in altre parole ogni cittadino veneto vanterebbe un credito annuale nei confronti dello Stato di circa 3.200 euro (i lombardi 3.900).  La Lega ha la forza di evidenziare questi problemi pratici.  In Trentino (regione a statuto speciale) la regione può spendere 7.700 euro per ogni cittadino, il Veneto 2.500 (PIL proporzionalmente molto simile tra le 2 regioni). Il Veneto col Federalismo avrebbe 20 miliardi di euro in più  da spendere per i propri abitanti (20 miliardi generati internamente in Veneto). In Veneto hanno eletto Zaia, uno persona pragmatica, che viene dalle imprese agricole, vicino alle aziende, agli imprenditori, alla gente che lavora come muli. Un veneto doc. Un leghista. Sopra ho portato l’esempio fiscale e dei trasferimenti, ma la Lega ne affronta tanti (e precisi) di punti.

Punti che vengono affrontati secondo uno schema molto lineare: problema concreto, soluzione.
Ovvio che poi bisognerebbe capire la natura delle soluzioni proposte dalla Lega. Ma rimane il fatto che siano soluzioni concrete a problemi reali. E oggi sono ritenute allettanti e funzionali. La lega propone per esempio anche le retribuzioni territoriali, in base al costo della vita nella regione/città di residenza. Spesso le proposte leghiste sono in perfetta linea con sistemi, che funzionano, già esistenti in decine di Paesi del mondo.E’ ovvio che chi entra un po’ più a fondo nel problema capisce che la forza del Nord sta sia nell’attivismo degli imprenditori + volontà di lavorare dei suoi abitanti mixata ad un territorio più agevole (meno mafia). Sia nella manodopera che per anni e anni è arrivata dal mezzogiorno e dall’estero. Nessuno in Veneto spara o caccia gli immigrati che lavorano (come successo in Calabria). Li vogliono, ne hanno bisogno.
La Lega propone infatti il permesso a punti! (sembra follia….ma ho visto che è un sistema stra-presente in Europa, UK, Germania, Francia, in USA e in Austalia). Permesso a punti = sul merito. La lega punta su questo. Punta all’ OGGI. Punta a risolvere i problemi concreti di chi si vede fottere giorno per giorno. Poi si allea con Berlusconi.

E:e traendo spunto da quanto hai detto (…) vi anticipo una cosa che avrei voluto dirvi giovedi. Se c’è una lezione da trarre da quanto è successo ieri, in ogni regione (in Emilia la Lega ha più del 10%), è che far politica deve essere prima di tutto occuparsi e possibilmente trovare soluzioni ai problemi concreti, reali, delle persone. Su questo punto, e mi costa molto dirlo, la Lega stravince, nel bene e nel male. Serva di lezione al pd (minuscolo non a caso) che è inesistente come le sue proposte, che non sa mettere in difficoltà un governo che non ha governato un solo minuto in 2 anni, non ha risolto niente, non ha  cambiato niente, non ha una politica su niente. All’ Idv che sa solo dire cose contro e anche quando avrebbe ragione non riesce ad uscire dall’odio per Berlusconi. E ci serva di lezione a noi, perché se davvero vogliamo andare verso le comunali, ora che le regionali sono passate, dobbiamo iniziare subito a scegliere i temi che ci sembrano più importanti e dove siamo più preparati, per PROPORRE soluzioni alternative, che migliorino la vita quotidiana nostra e degli altri.
Fare eventi dove spieghiamo le nostre opinioni, ma soprattutto, le nostre soluzioni.
Sono molto fiero di tutto quello che abbiam fatto fino ad ora, ma penso che sia giunto il momento di sporcarci un po’ le mani con la realtà.
Ci sono temi nobili e bellissimi che condivido pienamente, ma penso che mi occupero’ di Iran, fame nel mondo e tutti gli altri temi cosi’ alti, quando saro’ Primo Ministro, nel mentre penso che possa essere più utile se inizio a chiedermi perché ci sono le buche nelle strade, perché le scuole cadono a pezzi, perché per divertirmi devo prendere un aereo ed andare via da Milano, perché gli anziani aspettano la fine dei mercati per raccattare gli avanzi, perché i ragazzini sembrano, o sono, una massa di ignoranti vestiti come Claudiano.

Secondo me di queste cose dovremmo iniziare a occuparci, cercando i campi dove abbiamo le competenze, e la mail di  V. dimostra che ne abbiamo eccome, per proporre una soluzione tangibile.

Scusate la foga ma oggi mi girano dibbrutto

G:Tutto sacrosanto cio’ che scrivi.
I mean…In un paese civilizzato, industrializzato e democratico queste questioni esistono eccome (anche la questione del parassitismo meridionale) ma e’ evidente che vengono appositamente malposte (per creare confusione e paura, cioe’ ciò che solitamente permette di rendere il tutto molto più amministrabile e controllabile), esattamente come le soluzioni proposte. Il problema non e’ il pragmatismo ma la cultura e una corretta informazione sulle problematiche esistenti.
E’facile cavalcare l’onda di un disagio generico quando si e’ i principali artefici di questo disagio (chi sta facendo da 15 anni la politica fiscale e sull’immigrazione? Chi governa al sud?). La sinistra perde per mancanza di pragmatismo, la destra vince perché fa il gioco delle tre carte. Non so onestamente cosa preferire. E’ da tempo Che ci vedo un disegno troppo perfetto in tutto sto casino. Non so se preferire l’imprenditore brianzolo con il vizio di far girare milioni di euro in nero (e non perché e’ costretto, fidati…) o il contadino della Basilicata che fa finta di essere zoppo per beccarsi il sussidio statale. Forse e’ il caso di fermarsi un attimo a capire di cosa cazzo stiamo parlando. E a farsi un esame Di coscienza sui mostri (come ci dipingeva Mario monicelli) Che siamo diventati.
Ma ho come il presentimento Che siamo ancora in alto mare. Sempre più nostalgico dei Giacobini e della rivoluzione borghese francese.

Ps: Roma ladrona un paio di balle se poi raccomandiamo nostro figlio pluribocciato in regione

V: …e come dice Giannini oggi su Repubblica, “l’Italia è nelle mani del Senatur.e comunque il futuro possibile del Paese dipende da un capo che, fino a qualche anno fa, predicava la secessione, urinava sul Tricolore e imprecava contro Roma Ladrona. Oggi invece rappresenta il nuovo “fattore di stabilita’” di questo centrodestra,scosso dalle spallate destabilizzanti e dalle sfuriate eversive del Cavaliere. Persino questo estremo paradosso ci ri riserva il lento e carsico declino della leadership berlusconiana”. Ormai per vedere qualcosa di positivo in questa nostra realta’ da Basso Impero, dunque, io spero davvero che la Lega sbraiti, ma poi sia piu’ concreta e umana nel pensare alla risoluzione dei problemi e che la sua forza, visto che gli Italiani non hanno il coraggio degli americani e dei francesi nell’affidarsi anche alla sinistra quando la destra li delude, serva ad arginare il pericolo fascista che Berlusconi incarna.

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4 Responses to “THE DAY AFTER: CONVERSAZIONI 11METRINE”

  1. mauro Says:
    March 30th, 2010 at 2:32 pm

    Renzo Bossi, 21 anni, il più giovane nella storia, in un consiglio regionale!! quante idee avrà per i giovani! per fortuna che ci sono i giovani nel consiglio regionale lombardo…..

    merdaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!

  2. Max Says:
    March 31st, 2010 at 2:33 pm

    Mauro,
    una domanda?
    merdaaaaaaaaaaaaaaa!!!! a cosa è riferito?

  3. alice Says:
    April 1st, 2010 at 3:34 pm

    e ora diamoci da fare per non trovarci sempre nello stupore di elezioni dai risultati scontati..renzo bossi non merita neanche di essere denominato una merda è un mentecatto non si capisce neanche cosa dice quando parla.

  4. Mozelle Hayn Says:
    May 21st, 2010 at 5:14 pm

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