Idee e Responsabilità
Posted by carletto | Filed under Politica
Caro diario, ieri sera sono andato ad un’iniziativa del Piddì. Era un incontro in vista delle prossime elezioni comunali, in particolar modo delle tanto sbandierate primarie; ero stato invitato in qualità di rappresentante di 11metri. Che fossi ne “tra gli altri, partecipano” lo avevo scoperto, con sorpresa, smanettando su facebook. In ogni caso, a pochi giorni dalla scoperta era arrivato l’invito ufficiale e apposto così.
Avrei avuto l’opportuntà di dire quello che pensavo del Pd in faccia al Pd. Il Pd milanese, s’intende. Sempre “tra gli altri”, infatti, c’erano il capogruppo a Palazzo Marino Majorino, il segretario provinciale Cornelli, Sarfatti, Corritore, Civati e il buon Monguzzi. Elegante ma sportivo, alle sette e mezza ero lì, al Circolo Pd di Affori insieme ad altri 11metristi. Il clima era meno triste del solito. Anzi, a dire il vero, non era triste per nulla. C’erano persone con meno di 60anni, alcune gentili signore ed alcune sorridenti ragazze avevano cucinato per tutti; il posto non era niente male. Anzi, la location – come viene chiamata qui a Milano – era deliziosa. Una rigogliosa vite faceva da tetto nel cortile che congiunge gli antichi locali di Via Astesani ai giardini limitrofi. I giardini erano il più classico dei parchetti di liceale memoria: biglietti del tram tagliati a metà sulle panchine disposte una di fronte all’altra, piccoli gruppi di ragazzi che col passare del tempo diventano via via più numerosi, immigrati e anziani che passeggiano tra le aiuole spelacchiate. Insomma, l’atmosfera era vera, non artefatta. “Che è già qualcosa”, pensavo. Birra della Lidl 50cc a 2,50, latta di nastro azzurro da33 a 1,50. Un bel clima.
Poi è iniziato l’incontro. Un’ottantina di persone hanno assistito ai primi interventi che, va detto, sono stati effetivamente interessanti. Senza però mai arrivare al punto. Chi candida, chi sostiene il principale partito d’opposizione? Quali progetti, quali programmi, quali percorsi per cacciare via la Moratti, per fare rialzare la testa a Milano, per dare speranza ai giovani cittadini milanesi? Sarà un mio limite, ma non l’ho capito. Intervallo: si mangia, si parlucchia e – a dispetto dei pregiudizi – c’è anche gente simpatica.
Dopo l’intervallo passa per un saluto Giuliano Pisapia, invitato da Monguzzi e Civati che hanno ben curato l’organizzazione dell’incontro col gruppo “Andiamo Oltre”. E qui, rivedo il vecchio, caro e amato Pd. Vedo il segretario provinciale che – dopo interviste ed interventi tesi unicamente ad indebolire la candidatura di Pisapia bollandolo come candidato della sinistra radicale – lo saluta sorridendo e dandogli un’amorevole pacca sulla spalla. Poi, mentre Pisapia ribadisce l’importanza delle primarie, di essere uniti, di valorizzarsi a vicenda, uno del Circolo Pd Affori – accanto a me – dice qualcosa del tipo “si certo.. diamo a te il nostro voto così perdiamo sicuro”. Beh: se lo dice un piddino c’è da crederci. Loro sanno subito individuare chi ti fa vincere e chi ti fa perdere. Loro hanno fiuto, si sa.
A parte le minchiate, io di Pisapia so soltanto una cosa. In questa città con più di un mln di abitanti, finora, è l’unico che ha avuto le palle di candidarsi. In ogni caso, a gran parte dei partecpanti la visita di Pisapia non ha fatto piacere. Questo è stato chiaro. L’impressione è che la presenza dell’unico candidato sindaco fosse stata interpretata come una pipì fatta arrogantemente in territorio altrui. Niente più. Il solito: con una mano ti danno pacche amorevoli, con l’altra ti pugnalano alle spalle. E’ la politica, baby? Non lo so. Di certo, per quello che ho visto in questi anni, è il Pd. O meglio, i rappresentanti del Pd.
Dopo Pisapia prende la parola lo scrittore Gianni Biondillo che prova a richiamare i concetti di passione e sacrificio. Auspica meno discorsi intelligenti (chiunque parlando di politica ha qlcosa da insegnarti, sempre) e più passione, più abnegazione nel lavoro politico. Il dibattito si accende perchè un ragazzo ed una signora del Circolo ospitante si arrabbiano ricordando tutte le iniziative e gli sbatti da loro sostenuti.
Dopo, tocca a me:
- raccolgo appello Biondillo promettendo di dire cose non intelligenti; – imbarazzo per parlare male del Pd in casa del Pd; – grazie a Pisapia perchè senza di lui saremmo ancora a ZERO e comunque mette un po’ di pepe al culo a tutti; – Pd: nessun senso di responsbilità verso la città e i milanesi, nessuno; – Pd: poche idee concrete per Milano; – Pd: annunciate le primarie per il 10.10.10. Siamo a metà luglio e non avete lo straccio di un candidato. Come credervi?; – Pd: dopo 20 anni, ancora nessuno che ci mette la faccia; – Pd: se non hai nessuno da candidare per 20 anni, alcune domande dovresti fartele; – Pd: inversione rapporto società civile/partiti. Partito strumento della società civile non viceversa.
Questo – grossomodo – quello che ho cercato di dire.
Due cose mi hanno colpito.
Mentre parlavo sono stato interrotto a più riprese da un signore sui 60 che con aria di notevole supponenza cercava di screditarmi dicendo “sì ma questa è una tua opinione”. Beh… Ci ho ripensato più volte tornando a casa. Cioè… dal mio punto di vista è ovvio che se stai parlando, esprimi una tua opinione. Come PUO’ una cosa del genere essere usata per screditarti? Insomma, se parlo, grazie al piffero che è una mia opinione, no? Poi ho capito. O almeno, è l’unica risposta che ho ritenuto verosimile. Potevo pensarci prima: stavo parlando al Pd. E – forse – nel Pd non sono abituati a parlare esprimendo le proprie opinioni. Forse, è inusuale che qualcuno parli per sè, prescindendo dalla corrente X o Y. Forse (sempre forse, mi raccomando), sono troppo abituati a parlare curandosi di non dire cose sgradite a Tizio e Caio, anzichè esprimere con determinazione il proprio pensiero. Forse.
La seconda cosa che mi ha colpito è stata la reazione/intervento del segr. prov Cornelli che ha preso la parola dopo di me. Pensavo di essere stato duro ma sincero. Pensavo di averci messo passione. E che fosse logico che, data la situazione attuale del Pd – che definire evanescente sarebbe un complimento – qualcuno potesse addirittura invitare il Pd a sentirsi RESPONSABILE verso la comunità che dovrebbe rappresentare.
Nada.
Finisco il mio intervento e Teresa Cadorna, attivissima militante del Pd, mi invita ad ascoltare con attenzione il prossimo che parla: il nuovo e giovane Segretario Provinciale del Partito Democratico. Le dico che lo ho già ascoltato altre volte e che cmq vediamo un po’.
Cornelli inizia così: “IO – INVECE- dato che mia mamma mi ha fatto intelligente, dirò cose intelligenti”. Un simpaticone, oltre che un intelligentone, è evidente. Ci fosse qui mia mamma gliene direbbe quattro… altroché…, penso con un sorriso. Vabbè… Cornelli nel suo intervento ribalta in tutto e per tutto le sue dichiarazioni ai giornali delle ultime settimane. Tanto che Civati e Monguzzi rimangono sorpresi. Garantisce che le primarie si faranno: “ve lo dico io”. Ottimo. D’altronde, come non credere ad un Segretario Provinciale del Pd?
Poi, o prima non ricordo, arriva una delle moleplici e argute stoccate. Più o meno era così “non c’è motivo di dare ascolto a chi viene qui per sparare a zero sul Pd giusto per avere il suo momento di gloria da questo palcoscenico”. Cosa dire o pensare di un’affermazione del genere? davvero non lo so.
Personalmente i miei momenti di gloria sono stati, sono e saranno ben altri. Dal vincere tornei di Subbuteo a salire oltre i 6.000 mt. Dall’esperienza di 11metri a vincere piccoli processi. Dal viaggiare per 8 mesi da solo a decine e decine di incontri pubblici con persone di estremo valore.
Ecco: con tutto il rispetto, parlare davanti a Cornelli non lo considero esattamente un momento di gloria. No. Semmai è uno sbattimento. E’ uno sbattimento che io e gli altri 11metristi (ed altre millemila persone, anche all’interno del Pd) ci facciamo perchè sentiamo il dovere di opporci all’inesorabile declino e degrado della nostra terra, della nostra cultura e della nostra comunità. E’ uno sbattimento che ci facciamo perchè chi è pagato per farlo (politica) non ha gli strumenti, o le capacità, o la determinazione per raggiungere l’obiettivo.
Ma – tra l’altro – risponde in questo modo il segr. prov. del Pd? E’ questo il loro modo di includere? E’ questo il loro modo di ascoltare? E’ così che fanno politica? E visto che ieri 11mt era “i giovani”, si trattano così i giovani? (con tutto che sentirmi dare del giovane a 32 anni non mi piace. Per nulla. Anzi, lo trovo drammatico). La cosa che fa ridere è che Cornelli ha la mia stessa età. Non si rende conto che è controproducente avere un atteggiamento del genere? Non si rende conto che il suo partito non ha il 55% ma poco più del 20%? Non si rende conto che l’arroganza del Pd è uno dei motivi per cui in quel “contenitore” che dovrebbe essere il partito, non ci vuole entrare più nessuno? Non si rende conto che ormai gli interessi del Pd non coincidono con gli interessi degli elettori? Non si rende conto che in Italia soffia un vento che si chiama Nichi Vendola?
Sia chiaro. Tutto questo lo dico per un’unica ragione. Cercare di responsabilizzare il Pd e i suoi organi, in questo caso il segretario provinciale. Perchè se la reazione di Cornelli l’avesse avuta un militante del Pd che si fa un mazzo tanto per il partito, l’avrei capito. Ma un segretario provinciale di un partito in crisi non può reagire così. Non deve. Perchè i ruoli, le cariche di un partito, hanno un valore, un significato. Che non è dato da chi ti ha messo su quella poltrona (in questo caso Filippo Penati). No. Il valore di una carica politica è dato dal suo significato intrinseco, dalla sua valenza sociale. Essere segr. prov. implica delle RESPONSABILITA’. E in nome di tale responsabilità un segretario deve farsi carico delle cose buone e delle cose cattive. Deve assumersi responsabilità anche non sue. Dal mio punto di vista, chi ha ruoli nel Pd deve essere molto, molto umile. Perchè ci manca solo che questo Pd faccia lo sbruffone. Un partito non è forte perchè fa lo sbruffone. Un partito è forte perchè ha delle idee e perchè si assume responsabilità. Ecco: ritengo che una seria assunzione di responsabilità da parte del principale partito d’opposizione, possa fare solo un gran bene a tutti noi cittadini milanesi. Dobbiamo rialzare la testa, riprenderci la dignità sottratta. E dobbiamo farlo ORA. Dalle prossime elezioni comunali. Insieme.
Con idee e senso di responsabilità.
Carlo
2 Responses to “Idee e Responsabilità”
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Necco Says:
July 15th, 2010 at 1:10 pmCornelli secondo me ha fatto una pessima figura. Rispondere con gli insulti e col populismo a chi ha fatto delle domande più che legittime, lo delegittima dal ruolo che ha. Ai temi politici posti dai giovani (e da chiunque!) si risponde coi temi politici, non con le baggianate. Ma perchè il buon Cornelli che è intelligente (ipse dixit), sveglio, un bel ragazzo (questa è una mia perosnalissima opinione), sa unire voci diverse, ha carisma… ebbene perchè non si candida lui alle primarie a Milano? D’altronde insegna a tutti come si fa questo, come ci si deve comportare in una certa situazione… perchè non ci mette la faccia??? Perchè non si propone? CORNELLI FOR PRESIDENT!!! Lanciamo una nuova campagna.. così finalmente si candida uno che da anni si fa il culo nel PD ed il partito non si nasconde come sempre dietro la società civile.. batta Pisapia ed io certamente mi rimetterò al volere popolare e lo sosterro! Ma finchè rimane nascosto in un tugurio e risponde con le offese alle domande di una associazione di giovani che da un anno e mezzo dona il proprio tempo per temi sensibili sul territorio, la mia approvazione non l’avrà mai.
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Giofio Says:
July 15th, 2010 at 5:16 pmFortua che non sono venuto.




