Insisto: non capisco.
Posted by pier20135 | Filed under Politica
L’altro ieri al circolo PD di Affori si è tenuto l’incontro organizzato da
Monguzzi e Civati. Si è discusso di primarie e su come riconquistare
quella fetta cospicua di elettorato disilluso.
Diversi interventi hanno sottolineato la necessità di ritornare al
dialogo con l’elettorato, di progettare soluzioni per la città, e poi
ognuno si è sbizzarrito a seconda delle proprie aree tematiche e di
interesse. Alcuni spunti sono stati molto interessanti. Non tutti ovviamente.
La cosa che più ha colpito è la certezza sulle primarie. Si faranno il 10/10/10.
Certezza che, detto tra noi, mi ha lasciato un po’ di serenità,
purtroppo per un solo breve istante. Il tempo di ragionare
e mettere insieme quanto ascoltato e letto prima e durante la serata e
tutto è tornato nuovamente confuso.
Si, le primarie si faranno e il PD ha fatto una scelta coraggiosa,
quella di evitare candidature politiche in modo da scongiurare la
logica “del prendere o lasciare” (vedi:
http://pdcernusco.blogspot.com/2010/07/quale-politica-per-milano-2011.html).
Ho avuto una velocissima e brevissima sinapsi che più o meno è così
riassumbile: “!……?!”.
Ricapitolando: il PD è favorevole alle primarie e, per far sì che venga
trovato il miglior candidato, loro rinunciano a “mettere sul piatto”
uno proprio.
Con tutta franchezza mi sembra che il ragionamento presenti dei vizi,
non dico logici, ma, quantomeno, di buon senso. Ed infatti ho
cortesemente chiesto di poter fare una domanda e sono stato
accontentato.
Rivolgendomi agli esponenti del PD milanese in sala, ho
chiesto come sia possibile che chi intenda organizzare le primarie non
abbia voglia di presentare un proprio candidato. E’ effettivamente un
gesto di coraggio e di apertura verso la città non presentare alle
primarie un concorrente di estrazione politica?
Ho terminato chiedendo perché nessuno abbia fatto
cenno alla possibilità di promuovere un “giovane” politico. Giovane
nel senso che abbia meno di 60 anni, facendo notare come una scelta simile
potrebbe avere ricadute positive anche sul piano nazionale, sempre che
Milano conti ancora qualcosa.
Sono stato liquidato come retorico. Civati ha affermato che è ovvio
che loro stiano cercando
un candidato, quasi quasi come fosse scontato.
Un secondo prima affermano che non presentano un candidato e
immediatamente dopo che lo stanno cercando. Evidentemente, credo io,
si riferiva al fatto che è iniziata la ricerca del possibile candidato
all’interno della c.d. società civile, ma, se è così, la mia domanda
non ha avuto risposta. Non si doveva dialogare con l’elettorato?
Ma che segnale diamo alla città. No, io non mi candido, vediamo un po’
chi c’è e chi è disponibile? Il loro ragionamento non è da buttare, ma solo
se, per primi, danno il buon esempio.
Mentre scrivo mi è sorto un dubbio. Vuoi vedere che è il partito
stesso che frena i giovani politici del PD a scendere in campo? Se
così fosse avremmo a che fare con un partito opprimente e geloso che
non cura gli interessi della città, ma altri e sicuramente diversi.
Perché far parte di un tale partito?
E diamolo per una volta un segnale di entusiasmo alla nostra città e
dimostriamo che abbiamo coraggio.
Quanto sarebbe fantastico che un Civati, un Cornelli o un Majorino per
citare quelli presenti ieri, dicessero io rischio.
Io rischio o io ci provo? Non so questo lo può capire meglio solo chi
ha chiare le dinamiche di partito, non di certo io.
Io, dopo la riunione di ieri sera, mi limito a dire che: di scontato
non c’è proprio nulla; avere un candidato politico vuol dire
avere una persona in cui loro per primi credono, permettendo alla
città di avere un punto di riferimento.
Mi rendo conto che qualcuno potrebbe leggere e risentirsi. Potrebbe
ritenersi offeso o incompreso perché lui in strada ci va, lui parla e
ascolta le persone. Lui sa quali sono i nostri problemi. Ecco, io
vorrei chiedere se per caso lui ha mai pensato di fare il passo in
avanti.
In fin dei conti è quello che chiediamo.
Pierdomenico Pellicanò
2 Responses to “Insisto: non capisco.”
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July 16th, 2010 at 7:23 pmnice really nice.new blogs
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Enrica Noseda Says:
July 18th, 2010 at 10:53 amma la risposta è tanto logica!
Non candidano un interno al Partito, in quanto la politica del partito è tracciata e NON discutibile, quindi anche una “faccia” giovane non servirebbe che a portare avanti una politica vecchia, quella che è iniziata con la svolta della Bolognina e che ha decretato che il primato non debba essere dato agli esseri umani, e ai loro diritti, come sancito dalla nostra carta, ma al potere economico, ai soldi, a partire da quelli di Ligresti, Gavio e delle Coop, Comunione e Liberazione/Compagnia delle opere + vari ed eventualiNon candidano i giovani perchè magari pensano che potrebbero capire finalmente che quello che a loro viene imposto contraddice i principi della nostra Costituzione
che è stata concepita e basata sulla carta dei diritti umani e, oltretutto, visti questi presupposti anche ai giovani giova che la faccia ce la metta qualcun altro



