Commissione Antimafia – Lettera al sindaco
Posted by 11metri | Filed under Politica

Caro Giuliano,
giovedì 8 settembre si è tenuto alla Casa della Cultura un dibattito su quale debba essere la composizione e il ruolo operativo dell’Organo comunale con funzioni conoscitive e di vigilanza sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso presenti sul territorio milanese.
Al dibattito hanno assistito rappresentanti di molte associazioni milanesi tra cui Undici Metri.
L’Associazione Undici Metri – Officina Politica sostiene con forza l’idea che l’Organo che contribuirà alla lotta alle organizzazioni mafiose che prostrano la vita e l’economia della nostra città debba avere come modello di struttura e di funzionamento il Comitato Smuraglia.
Il Consiglio Comunale non può e non deve sentirsi delegittimato politicamente e non deve ritenere la propria rappresentatività indebolita se offre alla città che amministra l’Organo che meglio può assolvere alla propria funzione: la scelta della “migliore commissione possibile” fa semmai onore al Consiglio Comunale, che assume un atto amministrativo nell’interesse della città che lo ha eletto e che glielo chiede.
Non dimentichiamoci che l’allarme della criminalità organizzata viene lanciato da tutta la società civile che va a comporre il tessuto economico del territorio milanese, non solo dalle Forze dell’Ordine e dall’Autorità Giudiziaria che indagano in tale ambito.
L’obiettivo primario dell’Organo che andrete a istituire sarà quello di far sì che le organizzazioni mafiose non abbiano più la possibilità di attecchire sul nostro territorio: solo un Comitato di Indagine composto in prevalenza da esperti nella lotta alla criminalità organizzata può assicurare risultati apprezzabili in tale delicatissimo e difficilissimo settore.
Prescindere dalle competenze tecniche delle personalità di eccellenza che Milano ha la fortuna e il privilegio di offrire in questo ambito, o relegarle a un ruolo secondario e poco incisivo, significa, di fatto, rinunciare a perseguire lo scopo che pure ci si prefigge con l’istituzione dell’organo antimafia.
Solo i componenti di un Comitato così concepito possono esercitare la loro importantissima funzione svincolati da valutazioni politiche preliminari o, peggio, pregiudiziali alla propria azione: non si tratta quindi solo di una valutazione di competenza.
Non possiamo non constatare che gran parte dei consiglieri di maggioranza che non ritengono di voler dar corso ad una commissione sul modello “Smuraglia” fanno parte di quel partito che fino a pochi mesi fa invocava per il governo della nostra città un “Modello Penati”. Ebbene, noi, come tanti altri cittadini, ci chiediamo come la cellula milanese del PD che ora tutta nega di essersi mai accorta del “Sistema Penati”, possa avere un pedigreee ritenuto sufficiente per ricoprire un incarico tanto delicato.
E ci sembra assai improbabile che chi non ha avuto il coraggio o la capacità di contestare e denunciare quanto accadeva nei palazzi della Provincia, trovi il coraggio per far luce sulle ramificazioni del sodalizio criminoso nel Milanese.
Tu stesso, Giuliano, ti sei già espresso a favore di un organo sul modello del Comitato Smuraglia.
Non perdiamo l’occasione per ritornare a fare luce seriamente e con competenza sul fenomeno mafioso a Milano e in Lombardia.
Noi te lo chiediamo.
Milano te lo chiede.
Undici Metri – Officina Politica

One Response to “Commissione Antimafia – Lettera al sindaco”
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Antimafia: Undici Metri scrive al sindaco « Pisapia? Ja Bitte! Says:
September 22nd, 2011 at 6:27 pm[...] Undici Metri – Officina Politica [...]



