BOERI E IL CONFLITTO DI INTERESSI

Non si tratta di scegliere o meno uno di quei liquorosi cioccolatini con la ciliegia dentro, si tratta di una breve riflessione sull’ultima candidatura, in ordine di tempo, alle primarie del centro-sinistra per l’individuazione del prossimo candidato sindaco della città di Milano.  Stefano Boeri ha, infatti, lanciato la sua sfida all’outsider Roberto Caputo ed all’apprezzato Avvocato Milanese, Giuliano Pisapia.
Rimango sbigottito nel constatare che, ancora una volta, almeno per ora, il PD non ha fatto alcuna candidatura.
11 metri già nel mese di Giugno u.s. aveva sollevato il problema con una petizione on line (cui potete accedere mediante ingresso dal link qui sulla destra del sito): da oltre 20 anni il principale partito di opposizione non fa una candidatura politica nella nostra città. 
Il PD non ha fiducia nell’elettorato milanese, perchè l’elettorato dovrebbe nutrirne nei confronti del PD?
Stefano Boeri, dicevamo. La sua candidatura anticipa una possibile candidatura da parte del PD. Non avrebbero mai
potuto, infatti, lasciare Pisapia come unico candidato a Milano. Troppo ghiotto il piatto in gioco, troppo appetitosa la sfida ad una Moratti in pieno calo di consensi. E poi la campagna denigratoria volta a far passare  ingiustamente Pisapia come il candidato della sinistra radicale (ancora oggi Repubblica nelle pagina Milanesi) è già iniziata da tempo ed è portata avanti dall’ala più partitocratica del PD (fortunatamente ne restano fuori Majorino, Civati, Monguzzi e pochi altri..)
Ma la mia personalissima impressione (leggi: paura) è che il Boeri  abbia potuto fare con Ligresti (da sempre in affari con lui) un semplice calcolo: se anticipiamo noi la candidatura del PD li mettiamo in smacco, stante il gran giro di interessi che noi rappresentiamo e l’interesse reciproco che le aziende da noi gestite ed il PD potrebbero facilmente gestire.
Al PD, non c’è che dire, deve essere venuta l’acquolina in bocca… Ci prendiamo uno dei principali poli del potere
milanese, strappandolo alla Moratti che ci ha banchettato fino a ieri, e ci prendiamo anche la citta, stante la
stima bipartisan di cui gode il Boeri.
Non dimentichiamo che sarebbe una mossa assai strategica anche sul panorama nazionale se è vero che Ligresti (già
condannato a 2 anni e 4 mesi, a seguito di patteggiamento, all’epoca di tangentopoli) ha partecipazioni in:
Premafin finanziaria (quotata in borsa) controllata da altre società a lui riconducibili (Sinergia Holding
Partecipazioni Spa, IMCO immobiliari costruzioni Spa) e per il 29% da altre 3 società con sede in Lussemburgo
facenti capo ai suoi tre figli (Giulia Maria, Gioacchino e Jonella).. insomma io non ci capisco molto ma leggendo
qua e là mi pare il solito gioco delle scatole-matrioske…
Ha il 5,29% di Rcs del cui consiglio di amministrazione fa parte.
E’ Presidente del Gruppo Immobiliare Lombarda (con partecipazioni in Impregilo).
E’ Presidente onorario di nientepopodimeno che Fondiaria-Sai (sappiamo quanto i partiti tengano alle compagnie
assicurative… vedi gruppo Mediolanum per i centrodestra ed il gruppo Unipol per il centro-sinistra).
E’ membro del Consiglio di amministrazione di Unicredit.
Partecipa ai maggiori affari urbanistici sia di Milano (Expo 2010, Fiera, Garibaldi-Repubblica) e Firenze (Manifattura Tabacchi e Castello, per quest’ultimo è stato anche inquisito per corruzione nel 2008).
Il PD sta valutando di sostenerlo sottraendosi ancora una volta ai doveri che un elettorato non accecato dal pericolo di un Moratti bis, chiederebbe a gran voce. Dove sono Boeri, Ligresti ed i vertici del PD.. tutti attorno ad un tavolo a dirsi “se tu mi dai questo, io ti do questo”? Perchè stentano tanto nel dire se lo sostengono o no???
Ebbene.. io non voglio iniziare a nutrire dubbi su un candidato che potrebbe rappresentare il futuro della mia città.
Ma da anni vivo in una dittatura da conflitto di interessi: ebbene, se Boeri vuole che si prenda in considerazione seriamente la sua candidatura, riferisca del conflitto di interessi di cui buona parte della società civile lo ritiene portatore.

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Indovinello:

a Milano, c’è un partito che da 20 anni non è in grado di candidare un proprio esponente alle elezioni del sindaco. E’ il Partito Umanista?

LA ‘NDRANGHETA E’ A MILANO

Questo articolo di carletto è uscito sulla newsletter di Arcipelago Milano, qui il link  http://www.arcipelagomilano.org/?p=6698

Insisto: non capisco.

L’altro ieri al circolo PD di Affori si è tenuto l’incontro organizzato da
Monguzzi e Civati. Si è discusso di primarie e su come riconquistare
quella fetta cospicua di elettorato disilluso.

Diversi interventi hanno sottolineato la necessità di ritornare al
dialogo con l’elettorato, di progettare soluzioni per la città, e poi
ognuno si è sbizzarrito a seconda delle proprie aree tematiche e di
interesse. Alcuni spunti sono stati molto interessanti. Non tutti ovviamente.

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Idee e Responsabilità

Caro diario, ieri sera sono andato ad un’iniziativa del Piddì. Era un incontro in vista delle prossime elezioni comunali, in particolar modo delle tanto sbandierate primarie; ero stato invitato in qualità di rappresentante di 11metri. Che fossi ne “tra gli altri, partecipano” lo avevo scoperto, con sorpresa, smanettando su facebook. In ogni caso, a pochi giorni dalla scoperta era arrivato l’invito ufficiale e apposto così.

31 ANNI FA

OGGI per la mobilitazione contro Legge Bavaglio

Troverete 11metri, insieme a Libera, al banchetto/presidio di fronte alla Statale in Via Festa del Perdono dalle 15 in poi

 

“La c.d. legge bavaglio è un triplo siluro alla nostra democrazia.

Colpisce

1. la libertà d’informazione

2. la capacità d’investigazione

3. il diritto alla sicurezza dei cittadini”

3^ Assemblea Cittadina – Elezioni Comunali 2011

11metri invita

lunedì 28 giugno h: 21:00 @ Arci Bitte – Milano, Via Watt 37

3^ A s s e m b l e a C i t t a d i n a
E l e z i o n i C o m u n a l i 2 0 1 1

É convocata la terza assemblea cittadina.